La IASP (International Association for the Study of Pain) nel 2016 ha definito il dolore come “un’esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole associata a danno tissutale, in atto o potenziale. E’ un esperienza individuale e soggettiva, a cui convergono componenti puramente sensoriali (nocicezione) relative al trasferimento dello stimolo doloroso dalla periferia alle strutture centrali, e componenti emozionali, cognitive e sociali che modulano in maniera importante quanto percepito”.

Il dolore cronico si differenzia dal dolore acuto in quanto spesso non è più presente la causa che lo ha inizialmente scatenato ma il sistema nervoso risulta sensibilizzato ed interpreta erroneamente i segnali provenienti dal corpo. Questa sensibilizzazione deriva dal fatto che il dolore può essere scatenato non solo da un danno periferico, ma è fortemente influenzato anche da fattori quali lo stress, il fumo, la dieta, il sonno, uno stile di vita sedentario. Nel riabilitare il funzionamento del sistema nervoso che non sta lavorando in maniera ottimale, la medicina più efficace è l’attività fisica.

Come fisioterapista posso aiutarti innanzitutto a riconoscere il tuo dolore cronico, e renderti consapevole di quali siano i molteplici fattori in grado di influenzarlo. Partendo dal modificare il proprio stile di vita si può normalizzare i meccanismi neurofisiologici del dolore, restituendo a questa sensazione la sua importante funzione di campanello d’allarme per situazioni pericolose per il nostro corpo.

Affrontare un dolore cronico significa davvero mettersi in gioco per riconquistare la propria vita. Dal dolore cronico si può guarire.